Riqualificazione energetica

Riqualificazione energetica di un edificio esistente

In 30 giorni dalla classe G alla A+

Segui in tempo reale un progetto di riqualificazione energetica con la realizzazione di una facciata ventilata tramite l’utilizzo di Cedral. L’obiettivo del progetto è portare alla classe di efficienza energetica A+ un’abitazione privata, per un comfort abitativo elevato. Segui gli aggiornamenti in questa pagina per scoprire tutte le fasi dell’intervento.



Isover: parterniship di progetto

Isover, azienda leader per le soluzioni efficienti di isolamento termico e acustico, è partner fondamentale di questo progetto. Oltre 60 anni di know-how nella produzione di prodotti isolanti al servizio della riqualificazione energetica degli edifici, con lo scopo garantire un comfort sicuro e proteggere l’ambiente.
 

Isover

Scarica la presentazione

Presentazione progetto di riqualificazion energetica

Scarica la relazione

Scarica la relazione tecnica del progetto, con tutti i dettagli alla base della riqualificazione energetica dell’edificio.
Scarica oraCreaton Italia Relazione Progetto Riqualificazione Energetica.pdf”.

20/10/2014

L’avvio del progetto

Il progetto è stato avviato dopo uno studio tecnico con analisi dello stato attuale dell’abitazione, l'individuazione della stratigrafia della muratura esterna e la verifica delle dispersioni effettuata mediante una termocamera. Sulla base di questa analisi è stato progettato il piano di intervento con l’obiettivo di raggiungere la classe di efficienza energetica A. Nella galleria fotografica qui sotto riportiamo l’edificio attuale, la stratigrafia delle pareti esterne e alcune immagini prodotte tramite l‘utilizzo della termocamera.

24/10/2014

L’intervista al committente

Una piccola intervista al committente, Sig.ra Galassi, nella quale ci spiega brevemente come è venuta a conoscenza delle facciate ventilate.


Perché una facciata ventilata?

“Viviamo in una zona umida e dopo aver confrontato diverse soluzioni, tra le quali il cappotto tradizionale, mi è sembrata la soluzione ottimale per poter ottenere un risparmio energetico sia d’estate che d’inverno.”


Come hai conosciuto le facciate ventilate?

“Ho trovato del materiale informativo ad una fiera dell’azienda Creativa e l’innovativo sistema di isolamento ci ha colpiti. Abbiamo iniziato una ricerca più approfondita su Internet tra diversi siti web, confrontando la facciata ventilata anche con la tradizionale soluzione di isolamento a cappotto. Dopo l’incontro con il personale di Creativa e di Creaton Italia, il quale ci ha illustrato i numerosi vantaggi e il sistema di applicazione, ci siamo convinti.”


Cosa ti aspetti alla fine dell’intervento?

“Siamo convinti che attraverso un intervento completo come quello che stiamo realizzando nella nostra abitazione, potremo ottenere con comfort abitativo elevato e una notevole riduzione dell’importo delle bollette di energia elettrica e gas! L'obiettivo finale è quello di non aver più bisogno del condizionatore nel periodo estivo e di limitare di molto l'utilizzo riscaldamento invernale.

27/10/2014

L’intervista al progettista e postatore

Una piccola intervista al progettista, Ing. Gardellini dell'azienda Creativa, nella quale ci spiega i vantaggi e le proprietà delle facciate ventilate.


Perché proponi questa soluzione di cappotto ventilato?

I prodotti proposti dalla Creativa sono indicati per creare rivestimenti esterni isolanti ed impermeabili, che garantiscono la protezione agli agenti atmosferici evitando l’esposizione diretta, principale causa del deterioramento delle murature. Con tali rivestimenti ventilati, inoltre, si garantisce anche la salubrità degli ambienti retrostanti salvaguardandoli da ristagni di umidità che possano far prolificare batteri e muffe.
Le facciate ventilate hanno lo scopo di creare uno spazio fra la muratura e la struttura di rivestimento che permette la circolazione dell’aria creando l’effetto “camino”, attutiscono le escursioni termiche ed eliminano l’umidità migliorando le prestazioni energetiche dell’edificio. La coibentazione delle pareti dall’esterno, comunemente detta cappotto, combinata con una facciata ventilata è uno dei sistemi di isolamento più efficaci ed utilizzati, la cui realizzazione, in considerazione dei costi dell’intervento, è fortemente consigliabile soprattutto in concomitanza con il rinnovo delle facciate dell’edificio, perché riduce il fabbisogno energetico e può far risparmiare davvero moltissimo sulle spese di riscaldamento e raffrescamento.


Perché questo prodotto in fibrocemento?

L’utilizzo di materiali naturali e l’attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale durante le fasi di produzione, garantiscono la piena eco sostenibilità dei prodotti proposti dalla Creativa. Ecco perché oltre alla qualità delle proprie realizzazioni, propone una gamma completa di prodotti certificati ISO 14001 che costituiscono una prova della costante attenzione rivolta al rispetto dell’ambiente e della sua salvaguardia. I prodotti Creaton Italia sono leggeri, impermeabili, immuni da parassiti, resistenti al fuoco, alle radiazioni UV, al gelo e agli agenti atmosferici,  mantengono nel tempo la colorazione e sono in grado di regolare l’umidità negli ambienti interni.


Quali sono i vantaggi della posa in opera?

L'installazione di una facciata ventilata con i sistemi Creaton Italia presenta numerosi vantaggi:


  • i tempi di realizzazione di una facciata ventilata sono inferiori alla realizzazione di un isolamento classico a cappotto in quanto non necessitano delle pause di lavorazione in attesa della asciugatura di collanti e rasanti a base cementizia;
  • le attrezzature per la posa in opera si riducono al semplice utilizzo di un avvitatore ed un tassellatore;
  • è sufficiente una squadra di 2 operai in cantiere per l'intera realizzazione.
  • la rigidità delle lastre in fibrocemento del rivestimento assicurano una durata pressoché eterna;
  • la lavorazione in assenza di collanti e rasanti cementizi ci permette di lavorare in un cantiere pulito;
  • a differenza del cappotto tradizionale la posa in opera di una facciata ventilata può essere realizzata anche in pieno inverno.
  • questo tipo di realizzazioni non necessita di particolari manutenzioni negli anni.

Come avviene la messa in opera?

La posa in opera di un cappotto ventilato può essere riassunto in cinque semplici passaggi:


  1. tracciamento ed installazione delle staffe in acciaio ad interasse di 62,5 cm;
  2. posa in opera dell'isolamento mediante pannelli in lana di vetro con velo nero (fissaggio meccanico mediante tasselli a fungo);
  3. installazione della sottostruttura portante costituita da moraletti in legno di sezione 45x45 oppure 90x45 mm alle staffe precedentemente installate;
  4. inserimento delle griglie di ventilazione alla base ed alla sommità della facciata;
  5. rivestimento della facciata con lastre di finitura in fibrocemento decorate.

Durante la posa in opera bisogna prestare particolare attenzione a due lavorazioni fondamentali, la tracciatura precisa della posizione delle staffe e la posa in opera dei pannelli isolanti che deve essere eseguita con meticolosità al fine di non lasciare interstizzi che possano rappresentare ponti termici.

29/10/2014

La struttura e la lana di vetro

Continuano i lavori di riqualificazione energetica dell’edificio. Gli installatori hanno applicato le staffe di supporto con la struttura in legno e successivamente è stata applicata la lana di vetro, isolante ideale per le facciate ventilate. L’isolante non appena posato viene ricoperto dai pannelli in fibrocemento, per evitare che possa assorbire umidità compromettendone l’efficacia, i quali vengono fissati alla struttura precedentemente installata. Nella galleria fotografica alcune foto della struttura, con staffe in metallo e supporti in legno, della lana di vetro e dei pannelli in fibrocemento.

12/11/2014

L’intervista all’ingegnere

In questi giorni il cantiere ha subito dei ritardi causati dalle incessanti piogge. Con il ritorno delle belle giornate i lavori riprenderanno regolarmente per potare a termine le attività già iniziate.
 

Ci racconta lo studio realizzato tappa per tappa?

Lo studio prevede la valutazione, in termini tecnico-energetici, dei vantaggi ottenibili grazie all’utilizzo di una facciata ventilata presso un’abitazione di non recente costruzione.
Trattandosi di un caso di riqualificazione energetica, l’obiettivo è quantificare i risparmi dovuti al minore utilizzo di energia per il riscaldamento ed il raffrescamento estivo.
Inizialmente è stato realizzato uno studio preliminare in cui s’identifica la stratigrafia delle pareti esterne, le dispersioni ed i ponti termici più rilevanti della struttura originale. Successivamente viene installato uno strato di lana minerale per ridurre le dispersioni termiche ed una facciata ventilata. Conclusi i lavori verranno individuati i nuovi valori di trasmittanza, sfasamento e consistenza dei ponti termici che serviranno per valutare i risparmi economici-energetici conseguibili.
 

Che cosa ne pensa di questo sistema di risparmio energetico?

Oggigiorno sul mercato esistono molte soluzioni tecnologiche volte a limitare i consumi energetici negli edifici, in particolare quelli di energia elettrica (vedi lampadine a basso consumo, o elettrodomestici di classe A+), ma sappiamo anche che sono i consumi legati al riscaldamento e condizionamento ad avere il peso maggiore in bolletta. Per questo motivo è necessario concentrarsi sulla riduzione di questo tipo di consumi, più importanti rispetto agli altri.
L’installazione di una facciata ventilata permette di contenere i consumi legati al riscaldamento, perché il cappotto esterno migliora la coibentazione e quindi si limitano le dispersioni e allo stesso tempo si limitano i consumi estivi per il condizionamento perché l’intercapedine d’aria permette la dispersione del calore dall’interno dell’edificio verso l’esterno e funge da scudo alla radiazione diretta del sole, impedendo il surriscaldamento delle pareti interne.
Se consideriamo anche che gli interventi di riqualificazione energetica sono incentivati con una detrazione del 65%, oltre ad avere un risparmio effettivo in bolletta si ha anche un rimborso parziale delle spese sostenute. Per questo motivo l‘utilizzo di facciate ventilate come soluzione per il risparmio energetico risulta una delle tecnologie più promettenti per il futuro, indipendentemente dall’ambito di utilizzo.
 

Quali sono i vantaggi conseguibili da tutti i proprietari italiani?

La facciata ventilata oltre a proporsi come soluzione architettonica estremamente flessibile e personalizzabile, offre indubbi vantaggi dal punto di vista energetico perché, se integrata con una coibentazione termica “a cappotto”, offre cospicui vantaggi sia in estate che in inverno specialmente nel contesto della ristrutturazione e riqualificazione di vecchi edifici. In inverno non si presentano problemi legati alla formazione di muffe e condense superficiali perché il flusso d’aria circolante mantiene asciutto l’isolamento termico. In estate l’intercapedine d’aria blocca il passaggio della radiazione solare verso le superfici interne dell’edificio, permettendo di mantenere una temperature dell’aria più bassa.
Questo ha delle implicazioni molto importanti in termini energetico-economici: grande risparmio economico legato al minor uso di energia elettrica per il condizionamento, minor carico sulla rete di distribuzione dell’energia elettrica durante i periodi di picco di domanda e minor impatto energetico sul pianeta.
Oltre ai vantaggi legati ad un miglior utilizzo dell’energia, l’installazione di facciate ventilate permette ottimi livelli di comfort abitativo, isolamento acustico e resistenza al fuoco.
 

Che input dovrebbe dare il governo per sviluppare queste soluzioni a risparmio d’energia?

Esiste già una detrazione fiscale Irpef ed Ires per le spese di riqualificazione che quest’anno è salita al 65% per alcune tipologie di interventi. Il problema principale che si pone a quest’incentivo sta nel fatto che la detrazione avviene con un orizzonte temporale troppo lungo, 10 anni. Se questo sistema d’incentivi prevedesse un esborso da parte dello Stato più rapido, per esempio 2 o 3 anni, i tempi di rientro dell’investimento sarebbero molto minori e si incentiverebbe enormemente l’adozione di soluzioni ad efficienza energetica. Attualmente la legge prevede che l’incentivo si riduca nel tempo, fino a raggiungere il 36% nel 2016.
La riduzione dell’incentivo risulta problematica per il settore dell’efficienza energetica, perché implicitamente suggerisce di investire in questo settore il prima possibile per poter accedere ad un incentivo più cospicuo: il problema sta nel fatto che oggigiorno l’economia italiana stenta a ripartire e i potenziali soggetti interessati ad opere di riqualificazione energetica hanno difficoltà di accesso al credito, che dovrebbe invece essere più semplice per sviluppare questo tipo d’interventi.
A mio avviso dunque sarebbe necessario mantenere questo sistema d’incentivazione con un’ottica di sviluppo di lungo periodo, mantenendo dunque lo stesso livello d’incentivazione (al 65%) anche per gli interventi di riqualificazione che avverranno in futuro, per dare più stabilità al settore e maggiore sicurezza agli investitori.

27/11/2014

L’intervista a ISOVER

Pubblichiamo l’intervista al partner di progetto, ISOVER, produttore e fornitore del materiale isolante utilizzato nella facciata ventilata.


Perché usare le lane minerali per le applicazioni in facciata ventilata?

La lana di vetro ISOVER, prodotta con vetro riciclato e sabbia, grazie alla particolare conformazione fibrosa garantisce prestazioni non solo dal punto di vista termico. Infatti, la sua struttura a celle aperte conferisce al pannello anche prestazioni di isolamento acustico ai rumori aerei e traspirabilità. L’intreccio delle fibre di cui è composta la lana di vetro crea una moltitudine di pori dove l’aria viene imprigionata impedendo così al calore di fluire attraverso il muro. Inoltre, grazie al valore di resistenza al passaggio del vapore acqueo uguale a quello dell’aria, un isolamento di  facciata ventilata realizzato con ISOVER X60 VN G3 permette all’umidità in eccesso presente nell’edificio di fuoriuscire attraverso “l’effetto camino” che si crea nella camera di ventilazione, evitando la formazione di muffe e condense all’interno. Inoltre, l’elevata elasticità e flessibilità della lana di vetro permettono un elevata “fitability” ovvero la capacità della superficie del pannello di adattarsi alle irregolarità superficiali della facciata.


Quali sono i vantaggi del velo protettivo del prodotto?

I pannelli in lana di vetro ISOVER X60 VN G3 sono rivestiti su un lato da un velo di vetro di colore nero. Il velo di vetro offre una protezione da possibili gocce di acqua che dovessero entrare dalla facciata garantendo un minimo attrito allo scorrimento dell’aria. Inoltre il velo di vetro ha anche la funzione di rendere la superficie “neutra” qualora, come rivestimento esterno, vengano utilizzati elementi a giunti aperti.


Quali sono i vantaggi nell’utilizzo di una lana minerale rispetto ad un materiale schiumato?

L’effetto “camino” della facciata ventilata aumenta la propagazione dell’incendio facilitando la propagazione sia del fumo che delle fiamme; essendo composto da materiale inorganico il pannello ISOVER X60VN G3 è certificato in classe di reazione al fuoco A1, ovvero incombustibile, e risponde alla guida tecnica “Requisiti di sicurezza antincendio nelle facciate degli edifici civili”. Altri prodotti isolanti, quali ad esempio i materiali schiumati,difficilmente rispettano i requisiti della guida tecnica in quanto hanno una classe di reazione al fuoco inferiore a quella richiesta dalla stessa. Inoltre i pannelli in lana di vetro ISOVER, grazie alla natura inorganica del materiale,  hanno un elevata stabilità dimensionale e sono stabili nel tempo. Non da ultimo, la lana di vetro proviene da materiale naturale per oltre il 95% (più dell’80% di vetro riciclato e silice): una scelta ecosostenibile, che si prende cura dell’ambiente dall’inizio alla fine del suo ciclo di vita e contribuisce a uno sviluppo sostenibile nel tempo. Inoltre, la lana di vetro è caratterizzata da un’elevata elasticità che permette di comprimere i pannelli fino ad un rapporto 8:1 in volume riducendo notevolmente gli ingombri nella fase di trasporto e di movimentazione in cantiere ed è prodotta in Italia presso lo stabilimento di Vidalengo di Caravaggio (BG).

10/12/2014

Il risultato finale del progetto

Dopo poco più di un mese di progetto il progetto si avvia alla conclusione. Qui sotto i rendering della costruzione con il progetto di riqualificazione energetica ultimato.

Ringraziamo tutto il personale che ha permesso la progettazione e l'esecuzione del progetto, portandolo a compimento nei tempi previsti.